Monet e Degas
Arte — 9 January 2026
📚 L’Impressionismo tra Trauma Bellico e Memoria: Monet, Degas e l'Evoluzione del Novecento
🏛 Contesto Storico e Culturale
La lezione si apre nel 1914, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, un evento che segnò profondamente la sensazione di precarietà e tragedia della generazione europea. Un simbolo emblematico di questa distruzione fu il bombardamento della Cattedrale di Reims, capolavoro del gotico francese situato nella regione della Champagne. In questo clima di sofferenza collettiva, l'arte assunse una funzione curativa e civile. Il governo francese, guidato da Georges Clemenceau, sollecitò il grande maestro Claude Monet a donare allo Stato le sue ultime monumentali fatiche come simbolo di pace e rinascita per i soldati e i cittadini traumatizzati dal conflitto.
🔑 Concetti Chiave e Sviluppi Artistici
✨ Il Ciclo delle Ninfee e il Museo dell'Orangerie (1914–1926) Claude Monet trasformò la sua residenza di Giverny (il villaggio dove si stabilì dal 1883) in un laboratorio botanico e artistico. Qui creò il celebre giardino acquatico che divenne il suo unico soggetto. Le Ninfee (Nymphéas) non sono semplici rappresentazioni floreali, ma indagini sulla luce e sul colore. L'opera culmina nell'allestimento presso l'Orangerie des Tuileries a Parigi: due sale ellittiche progettate per accogliere otto pannelli monumentali.
☀️ La Poetica della Luce e la Funzione Terapeutica L'allestimento dell'Orangerie segue una logica astronomica e cromatica: * Orientamento Est-Ovest: I pannelli con toni freddi sono disposti verso est, mentre quelli con colori caldi verso ovest, assecondando l'andamento del sole. * Luce Naturale: Un lucernario diffonde luce zenitale (non diretta) per dare allo spettatore l'illusione di trovarsi all'aperto. * Psicologia e Psicanalisi: La sala fu concepita da Clemenceau e Monet come un luogo di "pace e serenità" per curare la psiche dei francesi traumatizzati dalle bombe e dalla vita di trincea, in un periodo in cui la psicanalisi (Freud) iniziava a studiare i traumi bellici.
🖋️ Edgar Degas: Il Disegno e la Memoria A differenza di Monet, Edgar Degas (di origini napoletane per parte di padre, la famiglia De Gas) ebbe un approccio più rigoroso e distaccato. Pur essendo parte del gruppo impressionista, Degas rifiutava l'improvvisazione estrema: * Pittura di Memoria: Sosteneva che dipingere in studio basandosi sul ricordo permettesse di filtrare l'essenziale, eliminando il superfluo. * Lo "Sguardo dal buco della serratura": Le sue composizioni appaiono casuali, come istantanee fotografiche colte di sorpresa, ma sono in realtà frutto di una rigorosa costruzione prospettica (spesso con punti di fuga decentrati, influenzati da Giovanni Fattori e dai Macchiaioli).
🖼️ Tecniche e Innovazioni
Tecnica: Il Monotipo di Degas Quando le difficoltà economiche e la vista calante gli impedirono di continuare con l'olio, Degas perfezionò il monotipo. Questa tecnica prevede l'applicazione di inchiostro su una lastra metallica, lavorata poi per sottrazione (togliendo l'inchiostro con stracci o spugne) o addizione. La stampa risultante è un pezzo unico, spesso rifinito a pastello, che permetteva una resa quasi astratta e drammatica della luce.
Capolavoro: Le Grandi Decorazioni (Orangerie) Considerate l'ultimo testamento di Monet, queste opere rasentano l'astrattismo a causa della sua cataratta e della volontà di catturare l'essenza cromatica pura, priva di contorni definiti.
📖 Dettagli di Approfondimento
- Reazione Critica: Il termine "Impressionismo" nacque con intento dispregiativo. Il docente ricorda la polemica sarcastica che paragonava i quadri di Monet alla "carta da parati" o all'imprimitura (la colla stesa prima della tappezzeria), considerandoli opere non finite.
- La Percezione Visiva: Citando Riccardo Falcinelli, viene spiegato come la pittura impressionista richieda una distanza fisica: da vicino appare come un insieme di "macchie" informi, ma alla giusta distanza il cervello ricompone l'immagine del giardino.
- Degas e Napoli: La famiglia di Degas viveva a Napoli (Palazzo Pignatelli di Monteleone, noto anche come Palazzo Degas). L'artista mantenne sempre un legame con la cultura figurativa italiana e il disegno accademico.
🧩 Connessioni & Conseguenze
- L'Arte come Libertà contro i Totalitarismi: Negli anni '30 e '40, i regimi totalitari (Mussolini, Hitler) osteggiarono l'arte astratta e moderna, considerandola "arte degenerata" o troppo libera. Al contrario, dopo la Seconda Guerra Mondiale, gli Stati Uniti promossero l'Espressionismo Astratto (Pollock, Rothko) come simbolo della democrazia e della libertà individuale.
- La Risurrezione dell'Impressionismo: Dopo un periodo di oblio (in cui gli impressionisti erano considerati "superati" come il gotico nel Rinascimento), il movimento fu riscoperto negli anni '70, portando alla creazione del Musée d’Orsay e alla rivalutazione di figure come Monet e Degas.
- Ritorno alla Figuratività: In Italia, artisti come Corrado Cagli, Alberto Burri (nel suo primo periodo) e Ennio Morlotti hanno vissuto la tensione tra astrattismo e figurazione. Solo tra gli anni '60 e '80 l'arte figurativa tornerà prepotentemente alla ribalta dopo decenni di predominio dell'astratto.
- Eredità: L'attenzione di Monet per la luce e di Degas per la composizione fotografica ha influenzato non solo la pittura successiva, ma anche la grafica contemporanea e la pop art, creando un ponte tra la tradizione accademica e la modernità del XX secolo.