Interventisti e Neutralisti

Storia — 9 January 2026


📚 Il Dibattito tra Interventisti e Neutralisti (1914–1915)


🏛 Contesto e Background

Tra il 1914 e il 1915, l'Italia è attraversata da un acceso dibattito politico e sociale riguardante l'ingresso nel primo conflitto mondiale. Sebbene l'Italia fosse legata alla Triplice Alleanza, l'orientamento prevalente del fronte interventista è chiaramente anti-austriaco. La spinta verso la guerra non è dettata dal sostegno agli imperi centrali, ma dall'irredentismo (la volontà di "redimere" le terre italiane ancora sotto il dominio austriaco, come Trento e Trieste). Il dibattito non verte quindi su con chi schierarsi, ma sul se entrare in guerra o restare neutrali.


🔑 Key Concepts & Developments

🇮🇹 L’Estrema Destra e il Nazionalismo: Gabriele D’Annunzio
I nazionalisti vedono nella guerra l'occasione per affermare la potenza italiana. La figura di spicco è Gabriele D'Annunzio, poeta e leader carismatico che incarna l'ideale dell'eroe romantico e del dandismo. D'Annunzio non è solo un agitatore di folle attraverso la parola, ma dimostra il suo "bellicismo" nei fatti, diventando un abile aviatore e compiendo imprese eroiche. Egli utilizza i mass media dell'epoca (giornali e comizi in piazza) per trascinare le masse verso l'entusiasmo bellico.

🗞️ La Svolta di Benito Mussolini: Dall'estrema sinistra all'Interventismo
Benito Mussolini, all'epoca leader socialista ed ex maestro elementare, compie una rottura traumatica con il Partito Socialista Italiano (PSI). Inizialmente direttore dell'Avanti! (organo di stampa socialista), Mussolini si sposta su posizioni interventiste, convinto che la guerra possa favorire il proletariato in senso nazionale. Espulso dal giornale e dal partito per queste idee, fonda una propria testata per promuovere la sua visione politica ibrida.

🏭 Gli Interessi Economici: Gli Industriali del Nord
Un ruolo decisivo è giocato dai grandi imprenditori del "triangolo industriale" (Lombardia e Piemonte). La grande industria vede nella guerra un'enorme opportunità di profitto e di espansione dei mercati. Questi industriali vengono definiti spregiativamente dal popolo come "pescecani", poiché si arricchiscono nelle retrovie mentre gli operai e i figli dei poveri vengono mandati a morire nelle trincee.

⚖️ Il Fallimento di Giolitti e l'Ascesa di Salandra
Il Partito Liberale si spacca: la maggioranza segue la linea interventista. Giovanni Giolitti, la figura più autorevole del liberalismo italiano, resta invece fermamente neutralista, convinto che l'Italia possa ottenere concessioni territoriali dall'Austria senza combattere. Tuttavia, Giolitti perde il controllo del Parlamento e della piazza. La leadership passa ad Antonio Salandra, il Primo Ministro che firmerà l'ingresso in guerra, segnando la fine definitiva dell'Età Giolittiana.


🖼️ Notable Works / Figures

L'Evento: Il discorso di Quarto (5 maggio 1915)
D'Annunzio celebra il 55° anniversario della partenza dei Mille di Garibaldi (avvenuta nel 1860) con un discorso solenne sullo scoglio di Quarto. Questo evento è considerato la spinta decisiva per l'opinione pubblica verso l'intervento, avvenuto poi ufficialmente il 24 maggio 1915.

Il Concetto: "Le Radiose Giornate di Maggio"
Espressione poetica e politica con cui D'Annunzio descrive il maggio del 1915. Il termine "radiose" non si riferisce al clima, ma alla gloria e al coraggio della nazione che decide di agire e non restare passiva.

La Testata: "Il Popolo d'Italia"
Il giornale fondato da Mussolini dopo l'espulsione dall'Avanti!. Il titolo rappresenta una sintesi ideologica: "Popolo" richiama l'egualitarismo di sinistra, mentre "Italia" richiama il nazionalismo di destra. È l'embrione ideologico di quello che diventerà il fascismo nel 1919.


📖 Supporting Details

  • Triplice Alleanza: Il patto difensivo che legava Italia, Austria e Germania, che l'Italia decide di non onorare per schierarsi contro l'Austria.
  • Irredentismo: Movimento politico che aspirava a completare l'unità nazionale includendo i territori di lingua italiana rimasti all'Austria.
  • Socialismo Internazionalista: La dottrina marxista che predicava l'unione dei proletari di tutto il mondo ("Proletari di tutti i paesi, unitevi!"), a cui Mussolini contrappone un socialismo nazionale.
  • Organo di partito: Definizione tecnica di un giornale (come l'Avanti!) che esprime e diffonde ufficialmente le idee di una forza politica specifica.
  • Popolismo: Il docente distingue tra il populismo di Hitler (visto come uomo puramente del popolo/proletariato) e quello di Mussolini (proveniente da una famiglia piccolo-borghese e con una formazione intellettuale da maestro).

🧩 Connections & Consequences

  1. Nascita del Fascismo: Il dibattito interventista è il laboratorio politico in cui Mussolini fonde nazionalismo, militarismo e istanze sociali, creando le basi per i Fasci di Combattimento (1919).
  2. Crisi del Sistema Liberale: La caduta di Giolitti dimostra l'incapacità dei liberali moderati di gestire le nuove forze di massa e la violenza delle piazze estremiste.
  3. Frattura Sociale: L'odio verso i "pescecani" (industriali) e la tensione tra le piazze interventiste e il parlamento neutralista lasceranno ferite profonde che esploderanno nel dopoguerra (Biennio Rosso).