La Svolta del 1917
Storia — 20 January 2026
Ecco una sintesi accademica completa e dettagliata della lezione, strutturata per agevolare lo studio e la comprensione dei nodi cruciali del 1917.
📚 1917: L'Anno della Svolta – Dalla Crisi Internazionale alla Disfatta di Caporetto
(Analisi dei mutamenti geopolitici, religiosi e militari durante il terzo anno della Grande Guerra)
🏛 Contesto & Background
Il 1917 rappresenta lo spartiacque definitivo della Prima Guerra Mondiale. È l'anno in cui l'equilibrio del conflitto viene stravolto da tre eventi coordinati: l'ingresso degli Stati Uniti, che segna la fine dell'isolazionismo americano e l'imposizione della loro potenza economica e militare; la crisi interna russa che porterà all'uscita dal conflitto del gigante orientale; e la profonda crisi morale e militare che colpisce il fronte italiano. In questo scenario, le potenze liberali occidentali (Francia, Gran Bretagna, Italia e USA) si configurano come una "quadruplice alleanza" ante litteram contro gli Imperi Centrali.
🔑 Key Concepts & Developments
🕊️ L'Appello di Benedetto XV: La "Inutile Strage"
Il Pontefice Benedetto XV (Giacomo della Chiesa) intervenne nel dibattito internazionale con la nota Ai capi dei popoli belligeranti (agosto 1917). Ispirato dal pacifismo cattolico, il Papa definì il conflitto una "inutile strage", argomentando che tre anni di massacri non avevano prodotto vantaggi per nessuno, ma solo danni incalcolabili. La sua proposta concreta per la pace si basava sulla formula: "pace senza annessioni e senza indennità". Ciò implicava il ripristino dei confini pre-bellici e la rinuncia alle riparazioni economiche. Tuttavia, i governi nazionalisti respinsero l'appello, temendo che una pace senza vittorie rendesse ingiustificabili gli immensi sacrifici umani già compiuti.
🚩 Le Rivoluzioni Russe e il Crollo del Fronte Orientale
Il 1917 vide la Russia travolta da due rivoluzioni. La Rivoluzione di Febbraio portò alla caduta dello Zar (monarchia assoluta) e alla proclamazione della Repubblica; la successiva Rivoluzione d'Ottobre, guidata da Lenin, trasformò il paese in senso comunista. Questi sconvolgimenti portarono al collasso dell'esercito russo, tecnologicamente inadeguato (i soldati caricavano ancora a cavallo con le sciabole contro le moderne mitragliatrici tedesche). La chiusura di fatto del fronte orientale permise agli Imperi Centrali di spostare ingenti truppe verso i fronti occidentale e italiano.
⚔️ La Disfatta di Caporetto (24 ottobre 1917)
La dodicesima battaglia dell'Isonzo si trasformò nel più grave disastro militare italiano. Presso il villaggio di Caporetto (oggi Slovenia), le truppe austro-tedesche, utilizzando tattiche di infiltrazione rapida (guidate tra gli altri dal giovane ufficiale Erwin Rommel), sfondarono le linee italiane. Il fronte crollò non solo per l'urto nemico, ma per il fenomeno del disfattismo: migliaia di soldati, demoralizzati e stremati, abbandonarono le armi implorando di tornare a casa. L'esercito dovette ripiegare disordinatamente fino alla linea del fiume Piave.
🖼️ Notable Works / Figures
Figura: Luigi Cadorna e il "Cadornismo"
Capo di Stato Maggiore fino al 1917, fautore di una disciplina ferrea e disumana. Il "cadornismo" considerava i soldati "carne da macello", utilizzando metodi coercitivi come la decimazione (esecuzione sommaria di un soldato ogni dieci) per punire i reparti.Figura: Armando Diaz
Successore di Cadorna, adottò un approccio più umano e moderno. Seppe ricostruire il morale delle truppe, garantendo migliori condizioni e promettendo riforme ("la terra ai contadini"), guidando l'Italia alla resistenza sul Piave e alla vittoria finale.Letteratura: Ernest Hemingway
Nel romanzo Addio alle armi (A Farewell to Arms), l'autore americano racconta la sua esperienza di volontario sul fronte del Piave, offrendo un ritratto vivido della ritirata e della sofferenza dei soldati.
📖 Supporting Details
- Vittorio Emanuele Orlando: Divenne Primo Ministro a capo di un governo di "solidarietà nazionale" (o War Cabinet) dopo la caduta del governo di Paolo Boselli. Il suo celebre motto per rispondere alla crisi fu: "Resistere, resistere, resistere!".
- Toponomastica e Memoria (Esempio di Siena): La memoria della Grande Guerra è impressa nelle città. A Siena, il quartiere di San Prospero e della Lizza è dedicato alla rimetranza: Viale 24 Maggio, Viale Luigi Cadorna (nome mantenuto in epoca fascista per l'esaltazione della disciplina), e Viale Armando Diaz. L'Asilo Monumento (1922) fu costruito per i figli dei caduti.
- Fattori della Resistenza sul Piave: 1) Il cambio di leadership (Diaz e Orlando); 2) L'arrivo di rinforzi francesi e americani; 3) La mobilitazione totale dei giovani (tra cui i celebri "Ragazzi del '99").
- Giolitti: Le sue previsioni sulla fragilità dell'Italia ("aveva ragione Giolitti") trovarono conferma nel trauma di Caporetto, che mise a nudo l'impreparazione del Paese.
🧩 Connections & Consequences
- Dal Risorgimento alla Sopravvivenza: Se l'ingresso in guerra era stato presentato come la "Quarta Guerra d'Indipendenza" per completare l'unità nazionale, dopo Caporetto la guerra divenne una lotta per la sopravvivenza stessa del Regno d'Italia. Il rischio non era più non conquistare Trento e Trieste, ma perdere il Veneto e la Lombardia.
- Evoluzione della Leadership: Il passaggio da Cadorna a Diaz segna il tramonto di una concezione ottocentesca della guerra (forza bruta e arroganza) a favore di una gestione più psicologica e comunicativa del consenso militare e civile.
- L'Eredità Fascista: Il culto della disciplina di Cadorna e l'eroismo della resistenza saranno successivamente recuperati dalla propaganda fascista per costruire il mito della "Vittoria Mutilata" e del nazionalismo aggressivo.